Nuovi fondi per la tenuta di Terramanna

di Laura Sanna

IGLESIAS. Un’ultima tranche di finanziamento per completare il recupero della tenuta agricola di Terramanna e ospitare stabilmente nella struttura detenuti soggetti a misure alternative al carcere e ex detenuti. La Regione ha concesso lo scorso martedì 800 mila euro alla cooperativa sociale San Lorenzo per completare gli interventi edilizi nella masseria che fu di Angelo Corsi e avere a disposizione gli alloggi per gli ospiti, sul retro del corpo principale di fabbrica: in totale – considerando i finanziamenti del 2007 e 2008, rispettivamente da 600 e 300 mila euro – si arriva a un milione 700 mila euro a fronte di un progetto da un milione 850, che dunque, a questo punto può dirsi quasi del tutto finanziato. La tenuta, ceduta dalla famiglia Corsi al comune di Iglesias, è stata data in comodato alla cooperativa San Lorenzo alcuni anni fa per un progetto di recupero di detenuti soggetti ad esecuzione penale esterna ed ex detenuti: da terra incolta si è trasformata in una vera impresa economica. Tra il 2007 e il 2008 la Regione ha infatti stanziato contributi straordinari per il recupero strutturale di immobili da destinare «all’accoglienza e alla residenzialità di detenuti soggetti a misure alternative o di ex detenuti». La San Lorenzo, che collabora da tempo con la casa circondariale di Sa Stoia, ha avuto il finanziamento per la tenuta di Villamassargia, da recuperare in più fasi, dato l’importo. Attualmente ci sono campi coltivati con ortaggi diversi, serre, un frutteto e un uliveto, un piccolo appezzamento con grano e i prodotti sono venduti direttamente nell’azienda ma l’obiettivo è quello di preparare conserve e migliorare la produzione dei campi: per farlo serve il personale e, prima ancora, gli alloggi per ospitarlo. Si attendeva dunque il finanziamento per poter completare il recupero della struttura, che potrebbe garantire un percorso di riabilitazione semi-residenziale a 38 ex detenuti mentre altri 28 posti sarebbero a disposizione dell’esecuzione penale esterna per i penitenziari del sud dell’isola: non solo Iglesias ma anche Cagliari e Guspini.

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BIOEDILIZIA “TERRA CRUDA”

BIOEDILIZIA – A Villamassargia minori in difficoltà impareranno a costruire i ladiri

L’Associazione Città della Terra Cruda partecipa al progetto “TERRA CRUDA” presentato nell’ambito del bando “Ad Altiora” della Regione Autonoma della Sardegna.  Il soggetto proponente del progetto è ENAIP Nazionale e vede il coinvolgimento in partnership e rete di: Tribunale minorenni di Cagliari, Centro Giustizia minorile per la Sardegna, Coop. Sociale San Lorenzo di Iglesias, Differenze di Sassari, Terraluna di Tortolì, Il Sogno di Sassari, Auxili@ Sardegna, Associazione Naz.le Città della Terra Cruda, Università di Cagliari Dipartimento di Architettura, Agenzia per il turismo sociale Le Mat di Roma.
Il progetto prevede la produzione di mattoni in terra cruda tramite l’inserimento lavorativo di 15 minori sottoposti a misure giudiziarie provenienti dall’intera Regione, previa formazione e orientamento.
Il cantiere di produzione dei mattoni in terra cruda è previsto presso l’Azienda Terramanna di Villamassargia – Coop. Sociale San Lorenzo. Il progetto è stato finanziato con uno importo pari ad € 306.000.

 

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Iglesias, 19 Gennaio 2011

La  Coop San Lorenzo si propone nel territorio con una nuova attività.

All’interno dell’azienda Angelo Corsi a Terramanna nasce una serra in vetro in cui si sviluppa un’ attività che consiste nella  produzione  di piante autoctone di vario genere, pianta da fusto, pianta cespugliosa, e pianta  strisciante.

Proponiamo sul mercato un prodotto che non siano le classiche piante annuali   ma una piante perenne nobili, che non hanno bisogno di grossi interventi dell’uomo, risparmiando risorse umane ed economiche, piante che possono essere integrati non solo in piazze, aiuole ho aree pubbliche ma anche in siti soggetti a bonifiche come discariche e siti minerari,contribuendo alla riconversione di quelle aree in crisi  in aree naturali riequilibrando quel sistema naturale.                                                                                               Per qualsiasi interesse e informazione siamo sempre a vostra disposizione, contattandoci  ai nostri indirizzi o al nostro sito.

www.cooperativasanlorenzo.it

 

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Occhi sulla libertà

La riforma dell’ordinamento giudiziario del 1975 ha introdotto le cosiddette misure alternative alla detenzione. Il progetto Solki è nato per fornire una risposta al problema del recupero socio-lavorativo dei soggetti ammessi ad esecuzione penale esterna nel territorio del Sulcis-Iglesiente. Esso ha come elemento fondamentale la dimensione di territorializzazione, ossia il reinserimento presso la comunità di provenienza delle persone interessate dal progetto. Il fine consiste nel fatto di favorire il processo di confronto e di rielaborazione tra chi offende e chi risulta offeso, proponendo una revisione dei comportamenti personali e nello stesso tempo ponendosi in una linea di continuità con l’azione rieducativa e risocializzante incominciata in carcere. Il legame con la famiglia rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso di nuova integrazione nel tessuto della comunità.

Il nostro inserimento avviene in seguito ad una assunzione a tempo determinato, funzionale non solo ad assicurare un sostentamento economico per tali persone, ma anche a riscoprire per mezzo del lavoro una dimensione nella realtà sociale.

Ministero della Giustizia Concessione Amministrativa

La fattoria della nuova vit

La nuova Sardegna

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